Engadinerhaus

Per questo progetto la richiesta iniziale era quella di rinnovare la casa recentemente acquistata adeguandola alle necessità dei nuovi proprietari e utilizzando uno stile attuale ed elegante senza rinunciare al sapore di montagna.

Come spesso accade per le abitazioni in mansarda, il tetto della casa in legno massiccio era una presenza importante di cui avremmo dovuto tenere conto progettando.
Con i clienti abbiamo definito la “regola principale” del progetto: utilizzare una sola essenza di legno oltre a quella del tetto. Per questo motivo l’arredo e i pavimenti sono stati realizzati con il medesimo materiale.

Si è stabilito che tutto sarebbe stato costruito con tavole di rovere dal carattere rustico con le spaccature e i nodi stuccati di nero.

Ecco quindi che i pavimenti, le boiserie, le porte e tutti i mobili sia della zona giorno che della zona notte hanno preso vita grazie a questo materiale strepitoso.

L’abbinamento con il ferro nero è stato il passaggio successivo, che dialogava perfettamente con le stuccature nere del rovere.

Così questo materiale, che amiamo particolarmente per le sue fantastiche proprietà, è diventato il rivestimento della colonna centrale del soggiorno, il piano del banco colazione, il rivestimento della scala d’accesso, l’imbotte di tutte le porte, la grande libreria aperta del soggiorno, i frontalini dei cassetti, le coperture delle cassettiere, le specchiere nei bagni e il rivestimento della cappa in cucina oltre alle maniglie di alcuni mobili.

L’utilizzo combinato del ferro nero e del rovere in tutti gli elementi della casa ha creato un legame tra tutti gli ambienti, generando una sensazione di avvolgente armonia.

L’altro abbinamento che abbiamo proposto è stato con le piastrelle in gres effetto pietra di Vals per i bagni, dove abbiamo deciso di rivestire alcune pareti a tutta altezza per conferire un senso di rustica eleganza anche a questi ambienti.

La scala di accesso alla casa, che in origine era esterna all’abitazione, è stata incorporata grazie alla rimozione di un tavolato e allo spostamento della porta d’ingresso. Il vano scala, portato a vista all’interno del disimpegno, è stato reso sicuro con cavi in acciaio tesi dal pavimento al tetto con funzione di parapetto. La leggerezza di questa soluzione permette alla luce proveniente da un lucernario posto sul tetto di illuminare tutta la scala fino alla porta d’ingresso. L’immagine a tutta altezza sulla parete della scala riporta un tema classico della montagna che ben si inserisce nel contesto dell’abitazione, risultando delicato ma d’effetto al tempo stesso.

Anche per le camere è stato necessario ricorrere ad arredi su misura per via della conformazione del tetto e anche qui rovere e ferro hanno trovato il loro spazio. Per le cassettiere e le ante di alcuni armadi abbiamo scelto di utilizzare il cuoio per la realizzazione delle maniglie, in modo da ammorbidire la sensazione al tatto di fronte a materiali duri quali il ferro e il legno.

La cucina si sviluppa su due blocchi: uno a parete, dove sono state collocate le colonne frigo, forno e la zona lavaggio, mentre l’isola centrale, concepita anche per inglobare uno dei pilastri lignei della struttura del tetto affinché non fosse più un elemento d’ostacolo, ospita la zona cottura con il piano ad induzione e la cappa freestanding definita da un parallelepipedo di rovere e ferro nero appeso al tetto. La conformazione particolare dell’isola ha permesso di ricavare lo spazio per un banchetto con un paio di sgabelli per i pasti veloci a metà giornata tra una sciata ed una passeggiata.

La zona pranzo, invece, è ben evidenziata dal grande tavolo, realizzato anch’esso in rovere con la struttura metallica per il basamento. Una lunga panca segue l’intera parete della zona pranzo e prosegue verso la grande vetrata del soggiorno, trasformandosi in un elemento dalle varie funzioni, a volte panca, a volte tavolino, a volte piano d’appoggio…a seconda delle necessità.

Nel soggiorno il grande divano angolare è incorniciato dalla boiserie della parete di fondo che segue l’andamento del tetto rafforzandone la presenza. La grande libreria del soggiorno è realizzata anch’essa in metallo con fondo in rovere ed ha alcuni cassetti alla base ed una serie di vani a giorno superiori con forme differenti.

Girando attorno al grande pilastro centrale (che contiene i camini dell’intera abitazione) abbiamo pensato ad una pedana rialzata da adibire in parte a seduta con i grandi cuscini e con alcuni cassetti sottostanti, mentre una parte da utilizzare come percorso alternativo per raggiungere la cucina. Questo semplice movimento di due gradini verso l’alto seguiti da due gradini a scendere genera un cambiamento sensibile negli spostamenti interni alla casa, regalando una piacevole sensazione di varietà.

L’intervento non sarebbe stato completo senza la corretta illuminazione dei vari ambienti, così ci siamo cimentati in un’altra “sfida alla mansarda”. L’illuminazione dei tetti è sempre un passaggio ostico, perché la natura stessa della struttura chiede di essere manomessa il meno possibile e di essere lasciata a vista nella sua bellezza. Così, cercando di rispettare la struttura, siamo riusciti ad utilizzare lo spazio superiore delle travi per raggiungere i vari punti da illuminare. E abbiamo illuminato tutto con una serie di faretti orientabili neri che abbiamo applicato al fianco delle travi, ottenendo una piacevole scansione dello spazio.

L’illuminazione del tavolo e del banco colazione, invece, avviene tramite alcune lampade a sospensione che suggeriscono con la loro presenza la funzione della zona.

Quello che si vede nelle immagini è frutto della sintonia che è subito nata con i clienti e che ha portato, lungo il processo progettuale, ad uno splendido rapporto di amicizia di cui li ringraziamo.